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Cataratta

L’Ospedale specializzato SVETI VID ha introdotto in Serbia l’intervento di cataratta con ultrasuoni (facoemulsificazione), un metodo che è presente nell’oftalmologia mondiale dal 1971, e che oggi è stato portato fino alla perfezione. Nei tempi odierni, il livello più alto di questa chirurgia è presente proprio qui, nell’ospadale SVETI VID che offre alla gente in Serbia e all’estero la qualità più alta della chirurgia con una grande comodità
durante l’esecuzione dell’intervento chirurgico.

La facoemulsificazione consente l’esecuzione dell’intervento di cataratta nelle fasi iniziali della malattia, appena compaiono i primi sintomi, invece di aspettare angosciosamente che la cataratta maturi. Attendere che la cataratta maturi, infatti, significa passare attraverso un periodo buio di “cecità temporanea”.

È inevitabile nei vecchi classici approcci chirurgici che sono ancora fortemente radicati nell’oftalmologia serba. Inoltre, la stessa cataratta matura rappresenta un rischio di possibili complicanze – del glaucoma, oppure di reazioni infiammatorie a causa della disintegrazione del cristallino catarattoso (uveite), o rende difficile la rivelazione di gravi cambiamenti diabetici nel segmento posteriore dell’occhio, come emorragia o ablazione retinica.

Non è una cosa insolita che i pazienti attribuiscano la loro perdita di vista esclusivamente alla cataratta, non sapendo niente di altre possibili cause del segmento posteriore dell’occhio, e per questo un intervento precoce ha una grande importanza.

È un compito molto difficile ed esigente spiegare qui, sia ai pazienti che agli oftalmologi, i vantaggi dell’intervento di cataratta con ultrasuoni in confronto al vecchio approccio che è ancora fortemente radicato qui, anche se nell’oftalmologia contemporanea non è presente da decenni.

La facoemulsificazione comporta un intervento chirurgico attraverso una piccola incisione che è oggi al di sotto dei 2 mm, l’uso della forza degli ultrasuoni durante l’emulsificazione del cristallino e l’aspirazione, il posizionamento della lente pieghevole nel sacco capsulare attraverso una piccola incisione finendo, dunque, l’intervento chirurgico senza suture, salvo nei bambini dove le suture sono indispensabili. La scelta del tipo di lenti dipende dal caso, esigenza particolare del paziente, desiderio di correggere l’errore refrattivo o un problema oculistico particolare. I pazienti sono particolarmente felici della scelta di impianti multifocali che forniscono una visione confortevole sia da lontano che a distanza intermedia, indipendentemente dagli occhiali. Un vantaggio particolare di impianti multifocolari è la comodità nell’osservare gli oggetti da tutte le parti con la stessa qualità dell’immagine data, e non come con gli occhiali multifocali, con lo sforzo di trovare l’immagine sotto un certo angolo.

L’obiettivo della chirurgia refrattiva, di vincere la presbiopia, è stato finalmente raggiunto, per lo più, nei pazienti ipermetropi presbiti.

Per i pazienti con la macula danneggiata si consigliano particolarmente le lenti intraoculari con filtro blu per la protezione degli occhi dalla dannosa luce blu.

Al contrario di quanto detto prima, il vecchio approccio classico richiede una cataratta matura, il che significa un cristallino del tutto offuscato con una “cecità” funzionale prima dell’intervento e una grande incisione, grande trauma meccanica per l’occhio e molte suture alla fine. Questo poteva portare a problemi di accompagnamento in alcuni casi della cataratta combinata con il glaucoma, o a cambiamenti diabetici nel segmento posteriore dell’occhio, o ad un grande cambiamento della macula, il che, per lo più, spingeva “dottori classici” a proclamare tali casi inoperabili dalla paura di non peggiorare la situazione con l’approccio classico all’intervento chirurgico. Poiché esiste un grande numero di problemi oculari combinati, ci voleva un approccio chirurgico più sicuro e per questo è nata la facoemulsificazione.

L’idea di un grande innovatore, dott.Charles Kelman, nel 1967 sull’uso degli ultrasuoni per l’intervento di cataratta, è diventata realtà nel 1971.

I paesi sviluppati hanno cominciato a capire che è più costoso curarele complicanze provocate dalla chirurgia tradizionale che introdurre unnuovo metodo. L’intervento di cataratta con ultrasuoni è diventato STANDARD D’ORO nell’oftalmologia ufficiale.

Per i principianti, invece, anche i passi di base nell’esecuzione di tale intervento chirurgico sono molto difficili e si possono trasformare in una grande disgrazia se si effettuano senza una rigorosa sorveglianza di un chirurgo con esperienza, il che rappresenta una pretesa. Tuttavia, i chirurghi inesperti tendono a comprendere in un modo poco serio elevate esigenze di questa chirurgia e tecnologia completamente nuova, cadendo alla cieca in complicanze, senza conoscenze
indispensabili.

Si tratta del fatto che per raffinare e perfezionare la tecnica chirurgica sia necessaria la virtuosità nell’esecuzione dell’intervento chirurgico e che i chirurghi esperti del genere dettino le linee guida per la modellatura della tecnica. Così, grazie a uno di loro che ha ricevuto premi e meriti speciali per i suoi contributi all’oftalmologia moderna, il prof.dott.Pavel Rozsival (che ha introdotto questo metodo anche in Serbia), oggi noi abbiamo l’opportunità di seguire fantastiche possibilità della facoemulsificazione. Questo metodo è già entrato in una nuova epoca della sua esistenza, adesso con un aspetto del tutto nuovo e con una nuova strumentalizzazione, con tre piattaforme energetiche diverse integrate in un dispositivo, INFINITY.

Adesso abbiamo tre tipi diversi di sonde di cui ognuna si usa in un caso specifico. Una rappresenta un approccio del tutto nuovo, senza uso degli ultrasuoni – AQUALASE. L’aqualase è diventata un nuovo termine nelle procedure di rifrazione della sostituzione del cristallino nelle quali si ottiene una “pulizia delicata del cristallino” con il fenomeno del getto d’acqua senza una brusca azione meccanica. È ideale per i cristallini minimamente offuscati o per la sostituzione dei cristallini limpidi nelle procedure correttive per errori di rifrazione.

Le altre due piattaforme rappresentano un’energia degli ultrasuoni perfezionata e meglio equilibrata e la combinazione di energia
ultrasonica neosonix e quella oscillatoria in un’unica piattaforma che è di gran lunga più potente nei casi di cataratte “dure, mature”, con uno straordinario grado di controllo e con un’applicazione più breve dell’energia ultrasonica.

Questa nuova tecnologia richiede conoscenze straordinarie della tecnica di facoemulsificazione e gli esperti in questo metodo e sul momento esiste solo in alcuni centri principali del mondo dove la eseguono i migliori chirurghi con una grande esperienza in facoemulsificazione. Uno di loro è il prof. dott. Pavel Rozsival, e grazie a lui e all’Ospedale specializzato SVETI VID, questa chirurgia di alta qualità è presente qui, a Belgrado.

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    Oftalmologia Pediatrica

    Professore di oftalmologia e direttore della clinica oftalmologica pediatrica dell’Univeristà Masarykova, Brno, Repubblica Ceca.

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